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Borghi ed Eventi in Montagna in Abruzzo

Barrea, classificato dall’Associazione Nazionale dei Borghi Autentici uno dei più belli e caratteristici d’Italia, sorge in posizione strategica, proprio nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo tanto che con piccoli spostamenti d’auto è possibile raggiungere La Camosciara, Civitella Alfedena, Pescasseroli, Scanno, Pescocostanzo, la Val Fondillo, Opi, Macchiarvana e Forca D’Acero, Villetta Barrea e tanti altri luoghi, paesini e scorci tra i più belli del centro Italia, perfetti per chi ama sciare e voglia trascorrere anche solo un week end sulla neve o per chi sia alla ricerca di un luogo ameno dove vivere una piacevole e rilassante pausa estiva.

Barrea è un piccolo borgo medievale arroccato su uno sperone a 1066 metri, affacciato sull’omonimo lago tra le più belle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, fra i monti della Meta e il monte Greco. L’origine del nome Barrea risale a “Vallis Regia”, territorio che comprendeva l’alta valle del Sangro, tra Barrea ed Opi,trasformato poi dialettalmente in ‘Varreia’ e da qui in Barrea. La storia di Barrea come centro abitato inizia intorno all’anno mille, ma nel territorio ci sono tracce di insediamenti umani già dal Neolitico. I romani si sono succeduti ai sanniti, ma solo agli inizi del VIII secolo i benedettini eressero nella valle un monastero dedicato a S. Michele Arcangelo, patrono dei longobardi, distrutto dai saraceni all’inizio del X secolo.

Nel 1017 l’abbazia di Montecassino ricostruisce il monastero e promuove la raccolta della popolazione della valle in un borgo difendibile, dando il via al primo nucleo dell’abitato di Barrea a strapiombo del fiume Sangro, destinato a diventare un groviglio di case inespugnabili, protette dalla natura, chiuse da due porte d’accesso e sorvegliate da due torrioni difensivi, la Torre Rotonda e la Torre Quadrata.

Negli anni seguenti, il potere monastico viene eroso dalle pretese della nobiltà feudale. I di Sangro diventano i primi feudatari di Barrea, seguiti dai Caldora, dai D’Afflitto e dai Caracciolo, fino alla fine del regime feudale nel 1806. La storia di Barrea è poi segnata dal brigantaggio e dalla resistenza armata dei filo-borbonici nel periodo post-unità d’Italia. Durante la II Guerra Mondiale il paese subisce saccheggi e distruzioni devastanti, ma è tutto il secolo scorso ad essere caratterizzato dal declino e dall’emigrazione, nonostante l’istituzione del Parco Nazionale d’Abruzzo e la realizzazione del lago.Una passeggiata nel borgo medievale lungo le stradine selciate con i massi originali richiede una visita al Castello del XII secolo costruito per volere dei Di Sangro e allo “Studio” eretto dai benedettini nel 1081, una sorta di convento fortezza. Merita una sosta anche la chiesa di San Tommaso del XIII secolo con la pianta a tre navate e un interno decorato con stucchi e dorature in stile barocco Luigi XV.

Storia, Tradizione & EVENTI

Borgo di tradizioni e antiche credenze, Barrea introduce il calendario annuale degli eventi con una ricorrenza molto particolare: il 22 febbraio viene praticato il digiuno in onore della Madonna che in varie occasioni nei secoli ha protetto il borgo da numerosi pericoli.

L’ultima domenica di giugno si festeggia San Tommaso apostolo, patrono del Borgo. Le bande musicali accompagnano la rituale processione religiosa del santo protettore e proseguono la loro esibizione durante la serata. Il pomeriggio vede lo svolgimento di giochi popolari e l’estrazione dei biglietti della lotteria locale, che riserva uno dei premi più particolari che si possa immaginare: una pecora. I fuochi pirotecnici concludono lo svolgimento della manifestazione.

La sagra degli orapi, organizzata il 13 agosto nella panoramica piazza del Mammarino, è un’occasione unica per gustare uno dei prodotti tipici principali di Barrea.

La domenica successiva al ferragosto si festeggia la Madonna delle Grazie: la comunità si reca in processione nell’antica Chiesa di S. Maria della Baja per le funzioni liturgiche e, durante il pomeriggio, fa rientro alla chiesa parrocchiale.

Molto suggestivo è il presepe a grandezza naturale che, ogni anno, viene allestito dal 20 dicembre all’8 gennaio a ridosso delle gole del fiume Sangro.

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